La motivazione non esiste

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Quanto sei lontano dall’obiettivo?

Spesso questa domanda ci paralizza, eppure ce la facciamo di continuo. Ben consapevoli che è molto difficile trovare una risposta precisa con cui diradare le preoccupazioni che ci assalgono.

È vero…ognuno ha il suo personalissimo goal da centrare e non è possibile tirar fuori una formuletta magica valida per tutti.

Ma se desideri far parte di quell’1% di persone che avranno successo nella vita, ti consiglio la lettura di questo articolo con particolare attenzione.

Prenditi il giusto tempo per comprendere tutti i concetti.

Ti prometto che otterrai molto più di quello che sentirai in giro.

Questo non è il solito articolo motivazionale.

Contiene infatti la mia personale rielaborazione di tutti gli appunti e le informazioni prese durante gli anni di studio.

Ho voluto scrivere queste informazioni perché, nel corso del tempo, mi sono state preziose per permettere a molte persone di raggiungere i loro obiettivi.

E ora vorrei che fossero d’aiuto anche per te.

Motivato abbastanza?

Partiamo!

Non serve automotivarti se hai un vero obiettivo

Quante volte ti è capitato di non avere la giusta motivazione per affrontare una sfida o anche solo una giornata particolarmente impegnativa?

È un problema di tutti.

Guardati bene in giro e capisci che sei in buona compagnia.

Avere una scarsa motivazione è un po’ una caratteristica comune e questo lo vedi soprattutto quando non devi solo motivare te stesso ma anche gli altri.

Siamo seri. 

Come vorresti dare grinta ed energia alle altre persone quando non sai come farlo per te stesso?

Però aspetta un attimo…

Hai mai pensato che, forse, stai approcciando il problema da una prospettiva non del tutto corretta?

Pensaci bene…

La motivazione è temporanea.

Per quale motivo dovresti ricercare sostegno in un qualcosa che svanisce dopo pochissimo per dei problemi che magari si protrarranno a lungo? 

Non si può essere motivati a tempo indeterminato. 

Scordatelo!

Un giorno sei motivato a fare questo e un altro giorno a fare quell’altro. 

Avrai sempre stimoli diversi e mai duraturi che ti faranno sbandare di qua e di là, senza però farti sentire come vorresti.

Passerai da obiettivo a obiettivo senza mai raggiungerli e non sentendoti davvero realizzato.

Perciò stai attento a quello che sto per dirti.

Ha bisogno della motivazione solo chi non ha davvero la volontà di raggiungere gli obiettivi che si pone.

La motivazione è temporanea. Spesso la ricerchi solo per quelle cose transitorie, quelle che ti sembrano geniali solo per 24 ore.

Poi basta però.

Allora, perché mai dovresti motivarti a raggiungere cose che sai non ti interessano?

Pensaci: hai mai avuto bisogno di motivarti per andare in vacanza? 

No, perché non vedi l’ora di andarci.

È un esempio banale, ma ti dovrebbe far intuire che quando vuoi veramente qualcosa, la motivazione non ti sogni neanche di ricercarla.

Bello parlare solo di cose positive, facciamolo anche con quelle negative.

Ecco che qui mi dirai… 

Io mi devo motivare tutti i giorni per andare a lavoro.

Ebbene, prova a vederla così…

Per creare questo sito e scrivere questo blog mi sono messo d’impegno, weekend dopo weekend mentre in settimana svolgevo il mio lavoro e questo per un anno intero.

Pensi che tutte le volte che mi sono messo davanti al pc sono sempre stato motivato?

Certo che no.

La motivazione non serve.

Quello di cui hai bisogno è trovare quel senso profondo che ti spinge a fare ciò che fai.

Se farai emergere la ragione che sta dietro le tue azioni giornaliere, non avrai più bisogno di alcuna motivazione.

Questo è proprio uno degli obiettivi che mi pongo come Coach a tutto tondo, non solo per farti aprire gli occhi sulla motivazione.

Desidero infatti far capire alle persone i motivi più profondi che stanno dietro le loro azioni, fissando un traguardo chiaro così da raggiungere i risultati in maniera efficace.

Per arrivare a questa consapevolezza ho dovuto prima scavare in profondità dentro di me.

Ho capito cosa volevo e cosa dovevo respingere, cosa ero disposto a sacrificare e su cosa non sarei mai sceso a compromessi e, infine, quali risorse mi servivano veramente e quali invece erano solo superflue.

Avevo così ben chiaro che cosa era necessario fare per raggiungere l’obiettivo che mi ero posto.

A differenza di quello che continuo a vedere in giro.

Nella mia esperienza, la maggior parte delle persone che cercano di andare avanti a suon di motivazioni, finiscono per buttare anni e anni di energie senza mai incanalarle verso un fine ben delineato.

Così non sono mai appagati di nulla.

Se ti senti preso in causa, prova a valutare la possibilità che quello che stai facendo non è esattamente ciò che vuoi.

È arrivato il momento di avere un nuovo punto di vista.

Per esempio, prova a considerare la possibilità di fare qualcosa che davvero è in sintonia con la tua identità. Qualcosa che ti piace e che non costringa a doverti motivare.

Cerca delle alternative a ciò che fai oggi e inizia a capire come soddisfare diversamente i tuoi bisogni, nel modo che piace a te.

Se fumi o bevi e vuoi smettere, non serve che ti motivi. Piuttosto cerca di comprendere quello che ti smuove da dentro e che ti sta indicando inconsciamente di andare in quella direzione. 

Chiediti per quale motivo stai bevendo o fumando esageratamente. 

Una volta risposto a queste domande, fissati un obiettivo chiaro e misurabile e inizia a perseguirlo.

Io per esempio mi sono detto che avrei smesso di bere per 365 giorni.

Devi sapere che ormai sono passati diversi anni da quella decisione, ma non ho più ripreso a bere.

Non è stata la motivazione, come tutti pensavano, a portarmi a farcela è stato determinante l’essermi definito un obiettivo concreto. 

Quando sai dove rivolgere le tue azioni, non puoi non raggiungere un risultato.

Inutile dirti i benefici e quanto la mia vita sia sensibilmente migliorata su tutti gli aspetti da quando ho intrapreso questa scelta.

Ma di questo te ne parlerò in un altro articolo…

Torniamo ora al punto sollevato in precedenza: la motivazione al lavoro.

Prova a riflettere su questo esempio specifico.

Magari sono già anni che lavori e oggi devi motivarti ogni mattina per alzarti e andare in ufficio.

Se il tuo lavoro non ti piace e ti sei già arreso al fatto che per il resto della tua vita dovrai continuare a motivarti per affrontarlo, allora ho una brutta notizia da darti.

Non farai altro che avere una vita orribile. 

Ma c’è anche un lato positivo. 

Hai due soluzioni a cui far riferimento e nessuna di esse include l’uso della motivazione.

Zero. Neanche un pizzico.

Decidi di cambiare quel lavoro che non sopporti oppure accetta di buon grado ciò che fai cogliendone i benefici.

Se hai scelto la prima opzione, valuta se puoi sviluppare nuove qualità o competenze e comincia a traslare parte del tuo saper fare in qualcos’altro. Qualcosa che possibilmente ti riempia il cuore di gioia mentre lo fai e che magari sia pure utile per qualcun’altro.

Per farlo dovrai riflettere su ciò che sei capace di fare, ciò che ti piace e ciò che serve, di modo da sviluppare una professionalità che ti permetta concretamente di fare il lavoro che desideri. 

Oppure, se hai scelto l’opzione numero due e non sei disposto a pagare i costi di un cambiamento, accetta quello che hai e trova nuovi obiettivi che possano darti la spinta per ricominciare con un altro punto di vista.

Scopri ciò che ha senso per te, rivoluzionando totalmente la tua vita o semplicemente guardando le cose con occhi diversi.

Chiediti ad esempio:

Cosa è più importante nella mia vita?

Perché lo reputo così importante?

Di cosa ho realmente bisogno?

Cosa voglio ottenere che non ho già?

E soprattutto…

Cosa mi serve per ottenere quello che vorrei?

Insomma, la motivazione per me ti serve quando ciò che vuoi raggiungere non ha un vero senso.

Tutto ciò che è sano e duraturo si ottiene in altro modo.

La motivazione al cambiamento si chiama disciplina

Un genitore che cucina da mangiare tutte le sere al proprio figlio pensi sia motivato per preparare la cena? 

Credi che abbia sempre voglia di farlo? 

La risposta è no!

Oppure…

Pensi che tutti gli allenamenti siano divertenti per chi va in palestra a sollevare pesi? 

Davvero ha sempre voglia di fare fatica con gli stessi e monotoni esercizi? 

Eppure è solo stringendo i denti e facendo quello che “va fatto” che puoi sperimentare la vera soddisfazione per aver conquistato i risultati a cui puntavi.

persona che si allena in palestra

Semplicemente ci sono delle cose che devono essere fatte anche senza voglia.

Questo “senza voglia” deve farti cambiare il paradigma.

Devi passare da “tutto quello che è piacevole fare” a “tutto quello che va fatto”.

Quando gli obiettivi sono chiari ed è altrettanto chiara la ragione che ti spinge a compiere una determinata azione, l’unica cosa che può ostacolarti è la volontà.

E alla mancanza di voglia non si risponde con la motivazione, ma con la disciplina.

Una persona disciplinata non si sforza mai perché è consapevole di ciò che gli serve e quindi agisce di conseguenza, con intenzionalità e determinazione. 

Sebbene possa provare della fatica, questa viene interpretata dal cervello come un’opportunità di crescita.

La disciplina è quella qualità che ogni giorno, grazie all’esperienza che ti fa acquisire, ti permette di arricchirti e, in maniera autentica, farti avvicinare al raggiungimento dei tuoi obiettivi di vita.

Rifletti un attimo sui vari ambiti in cui può essere applicata la disciplina e quanto questo processo mentale sia direttamente correlato ai traguardi ottenuti con la costanza nel tempo.

Serve disciplina per prendersi cura del tuo corpo.

Se sei un genitore, devi avere disciplina per essere ogni giorno responsabile dei suoi figli e trasmettergli il senso di responsabilità quando crescono.

Come dicevo prima, è necessario avere disciplina per non esagerare con gli alcolici o lasciarsi andare a continui weekend di esagerazioni, perché sai quanto sono importanti gli stimoli che dai al tuo corpo e alla tua mente.

Anche quando coltivi una passione, qualunque essa sia, sai che può crescere solo attraverso una forte disciplina che ti porta a non mollare mai, a discapito di tutto.

È solo lavorando su te stesso con disciplina che potrai raggiungere obiettivi straordinari.

La motivazione è un valore da condividere, non un risultato da comprare

Come hai visto finora, la motivazione non è una tecnica da attuare o una formula magica che risolve ogni problema.

Ma, se non fosse ancora chiaro, voglio rendere meglio il concetto.

La motivazione non è un pentolone che devi riempire fino a collo.

Devi invece vederla come un valore, un qualcosa in cui credere fermamente. Al pari dell’onestà, del perdono e della fiducia.

Se invece credi sia necessario affidarti alla motivazione come valore guida, chiediti anzitutto: 

Motivazione verso cosa? 

La tua risposta a questa domanda ti permetterà di discriminare tra due tipi di aspettative che solitamente emergono durante le mie consulenze con le aziende.

La prima è quando vedo che il focus è esclusivamente rivolto alla conquista del risultato. Un traguardo che qui viene preteso in modo immediato e imprescindibile.

Quando scegli di investire le tue energie nell’esasperata ricerca del solo risultato finale, non ti rendi conto che stai solo convogliando il tuo focus verso l’attivazione di una selettiva ansia da prestazione.

Hai gli occhi iniettati di sangue talmente vuoi solo arrivare il prima possibile a depennare quell’obiettivo dalla lista, quasi da non voler neanche sapere come fare per raggiungerlo.

Come se tagliare quel traguardo fosse sempre un’espressione diretta del comportamento e della volontà che adotti, quando in realtà ci sono in gioco molti più attori.

Spesso il raggiungere un risultato è un qualcosa che non dipende neanche da te.

Ad esempio, rimanendo in ambito lavorativo, pensa alle interferenze che possono causare il mercato stesso, i competitor di un’azienda, la collaborazione dei colleghi, etc.

Puoi mai avere il controllo su tutto questo e pensare unicamente e in maniera ossessiva alla tacca conquistata quando avrai raggiunto lo scopo?

Ovviamente no.

La seconda via, invece, prevede che il tuo focus sia tutto sull’impegno, ovvero sul fare.

E mi spiace deluderti, ma anche questa strada porta a una correlazione non lineare tra azioni e risultati ottenuti.

Ma…C’è un grosso “ma”.

Rispetto a prima, ti permette di sfruttare nel modo più efficace ed efficiente le tue risorse personali. 

Quando investi le tue energie sull’impegnarti, non stai più costruendo delle false aspettative, ma la capacità di resistere alle difficoltà, di imparare dai tuoi errori, di non accontentarti mai e di gioire profondamente per il conseguimento dei tuoi successi.

Per diventare una persona di successo, motivata e affamata, devi riversare tutta la tua attenzione sull’impegno, sviluppando la cultura dell’errore e iniziando ad agire in modo intenzionale.

Se ancora avessi dubbi, apri il vocabolario e cerca l’etimologia.

La parola motivazione, che deriva dal latino “motus”, si riferisce proprio al movimento, al fare.

Conclusioni

Con questo articolo volevo motivar…ops, farti accorgere della potenza che puoi sprigionare con la disciplina. 

Spero tu abbia potuto riconsiderare il concetto di motivazione e di come lo stai applicando alla tua vita.

È solo grazie alle ragioni più profonde che ti smuovono a compiere azioni che potrai raggiungere gli obiettivi che sogni. 

La motivazione non è quel fattore determinante che pensavi fosse.

Mi piacerebbe però sapere anche la tua.

Cosa ne pensi?

Quali risultati hai ottenuto quando sei riuscito a essere disciplinato?  

Sei d’accordo con l’idea che la motivazione sia sopravvalutata? O hai esperienze diverse da condividere?

Sono curioso di sentire il tuo punto di vista.

P.S.
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P.

Inizia ora la tua crescita

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