La magia delle parole

Tempo di lettura

29 minuti

Ricordo chiaramente un momento nella mia vita in cui mi sono reso conto dell’incredibile potere delle parole.

Un giorno, durante una formazione, ho avuto la fortuna di incontrare un coach che mi ha introdotto nel mondo del linguaggio e dell’uso delle parole. 

Ha iniziato in una sessione a farmi delle domande su come descrivevo le situazioni e i problemi che stavo affrontando. 

Mi ha fatto notare le parole che stavo usando per raccontare la mia situazione e la mia vita.

Mi sono accorto che avevo limiti che derivavano solo dell’idea che avevo di me stesso.

Ma lascia che ti spieghi meglio…

Mi raccontavo, ma non mi stavo accorgendo che con quelle parole non solo non stavo rispecchiando ciò che ero, ma stavo anche omettendo tutto ciò che avevo ottenuto dalla vita.

Ero pieno di pregiudizi su di me e sul mondo che non mi facevano vedere come stavano le cose per davvero.

Ebbene, tutta la sessione di coaching l‘ho vissuta come una danza tra domande e risposte, al termine della quale, quasi per magia, le mie parole erano totalmente diverse da quelle usate fino a poco prima. 

Non solo, cambiando prospettiva e abbandonando i filtri che indossavo, si era trasformato anche il mio stato d’animo. Una nuova consapevolezza stava scorrendo dentro di me, facendomi finalmente rendere conto di ciò che mi stava accadendo attorno e di tutte le mie potenzialità ancora inespresse.

Ricordo con precisione che quel giorno era stato un punto di svolta per me. 

Ho scoperto in quel momento la potenza e la magia delle parole e me ne sono letteralmente innamorato a prima vista.

Travolto da quella coscienza, ho intrapreso un cammino ben definito che, dopo anni di formazione e studi, mi ha portato a diventare un coach professionista. 

Oggi utilizzo l’energia che ogni parola possiede come strumento nelle consulenze che faccio, creando un mio metodo, la Crescita Intenzionale, con cui condurre al miglioramento le persone e le organizzazioni.

Il mio è un approccio che utilizza le parole e il linguaggio come principale mezzo di cambiamento.

Anzitutto, cerco di cogliere la tua personalissima visione del mondo e dalle parole che usi per raccontarlo.

Come se avessi degli occhiali, un filtro che applichi per descrivere la realtà.

La teoria che sta alla base è che ogni essere umano usa il proprio linguaggio come chiave per comprendere meglio se stesso e gli altri, generando così le opinioni che contraddistinguono ciascuno di noi.

Puoi così esplorare l’infinità di conversazioni esterne, quelle che coinvolgono il mondo circostante, o interne, quelle a tu per tu con il tuo mondo interiore.

Ma il linguaggio non descrive solo la tua realtà esteriore o interiore.

La “genera”.

Quindi, ogni volta che parli, stai effettivamente scegliendo le azioni che andrai a compiere e decidendo come costruire la tua identità, il tuo futuro e tutto il mondo in cui ti trovi a vivere.

Wow, che potenza!

Pensaci un attimo. Ogni volta che utilizzi parole specifiche per descrivere ciò che ti circonda, stai rivelando le tue opinioni, i tuoi giudizi e i tuoi valori.

Quindi non vai solo a esprimere il tuo punto di vista, ma stai anche decidendo in che modo osservare la realtà.

Il bello di tutto ciò?

Hai l’opportunità di allenare e sviluppare le tue abilità conversazionali. 

Insomma, puoi davvero cambiare te stesso attraverso le parole.  

Modificando, generando o addirittura migliorando la realtà che hai attorno. 

Questo ci porta anche a realizzare un altro concetto fondamentale di cui voglio renderti consapevole.

Devi sapere infatti che non esiste una sola realtà, ma tante…

Ne esistono tante quante tutti i possibili punti d’osservazione. 

Immagina questo processo che compi ogni giorno.

Osservi il mondo intorno a te, lo filtri in base ai tuoi modi di essere e alle tue personalissime esperienze e, infine, lo descrivi per quello che sei stato in grado di vedere. 

Stai generando la tua realtà. 

Ma questo lo possono fare tutti. Chiunque può applicare lo stesso procedimento.

E così non è più il mondo è così com’è”, ma…

“Il mondo è come siamo”. 

È la somma di tutte le realtà che ognuno di noi è stato in grado di creare.

Se inizi a vederla così, potrai cominciare a mettere in discussione e allontanare tutte quelle visioni univoche sulla realtà che ti hanno sempre proposto. 

Ad esempio, quante volte ti sei sentito dire sul lavoro:

Abbiamo fatto sempre così…”, “questa cosa è giusta (o sbagliata) se fatta in questo modo”, etc.

Come se esistesse una sola verità assoluta. E come se tutti dovessimo per forza crederci.

Pazzia! 

Per ottenere progressi concreti, infatti, devi abbandonare stereotipi, generalizzazioni e pregiudizi. 

Il motivo è semplice. 

Non troverai una soluzione ai tuoi problemi, un cambiamento efficace nel tuo lavoro o un miglioramento personale se continuerai ad applicare lo stesso filtro alla realtà, continuando a credere fermamente che non ne esista nessun altro.

Devi mettere in dubbio le tue credenze, specie se sono limitanti e ostacolanti, per poter compiere il primo passo e generare il cambiamento che stai inseguendo.

Inizia dalle cose più semplici.

Quando sei davanti a una difficoltà cambia atteggiamento e prova a dire “è possibile” invece che il solito sbuffo, accompagnato da “anche questa volta è impossibile”.

Oppure quando prendi un impegno, che sia con gli altri o con te stesso, comincia a dire “lo farò” al posto di un tentennante “ci proverò”.

O ancora quando chiedi qualcosa sostituisci quel titubante “vorrei” con uno squillante “voglio”.

Questi ovviamente sono solo alcuni piccoli suggerimenti per cominciare ad approcciare questo percorso. 

Ma ora ti svelerò come le parole possono davvero cambiare i punti di vista su tutto ciò che ti circonda nella vita, che sia sul lavoro o nella vita privata.

Ecco uno degli strumenti più importanti che ho appreso durante la mia carriera

In che modo posso cambiare la mia realtà?

Spesso non riusciamo a vedere le cose in modo diverso a causa della mancanza di conoscenze linguistiche.

Nel coaching, le distinzioni linguistiche giocano un ruolo chiave per aiutarci. 

Ecco alcune distinzioni che mi sono tornate molto utili nel mio personale percorso di crescita e che voglio mostrarti in questo articolo:

  • Fatti / Opinioni
  • Vittima / Responsabile
  • Sogno / Visione
  • Preoccuparsi / Occuparsi


È importante sottolineare che “
distinguere” non implica giudicare o valutare.

Non esiste una distinzione migliore o peggiore in assoluto, ma quella utile o non utile a te in una specifica situazione.

L’obiettivo è perciò acquisire la capacità di riconoscere una distinzione che possa aiutarti a definire la realtà in modo diverso e, di conseguenza, consentirti di adottare comportamenti differenti.

Tutto chiaro finora? 

Bene.

Adesso è il momento di approfondire assieme le distinzioni che prima ti ho elencato.

1) Fatti / Opinioni

I “fatti” rappresentano le osservazioni oggettive della realtà.

Essi possono essere veri o falsi, ma la loro caratteristica principale è che sono misurabili. 

Ad esempio, è un fatto che il muro di Berlino sia caduto il 9 Novembre 1989.

E’ un accaduto che si può analizzare attraverso testimonianze e prove concrete. 

D’altra parte, le “opinioni” sono invece giudizi soggettivi, propri di chi le esprime, e influenzati dai modelli mentali e dagli schemi personali. 

Sono opinioni, per esempio, le nostre idee su un fatto successo.

È perciò un’opinione dire che un cibo sia buono o cattivo, oppure che quel politico stia facendo bene o male il suo operato. 

Le nostre opinioni quindi non è detto che abbiano basi solide rispetto ai fatti a cui si riferiscono.

Se i fatti sono immutabili per loro natura, le opinioni possono evolversi e cambiare nel tempo.

Questa, se ci pensi, è una buona notizia…

Puoi avere anche su te stesso delle opinioni e queste possono addirittura rivelarsi degli ostacoli limitanti.

Ma devi accorgerti che tali opinioni non sono necessariamente dei fatti ed è per questo che puoi sempre cambiarle.

Quando arrivi a confondere questi due concetti, ti stai negando la possibilità di apportare cambiamenti e miglioramenti nella tua vita personale e lavorativa.

Questo succede anche nelle aziende e nel business.

Infatti l’ho ritrovato spesso nelle consulenze che ho tenuto. 

Distinguere un fatto da un’opinione mi ha aiutato ad andare oltre i problemi che mi sembravano irrisolvibili, quelli in cui l’ostacolo era soltanto la mancanza di conoscenza di quanto differenti erano i due termini.

Ecco dove entrano in gioco le distinzioni linguistiche e il coaching. 

Un coach esperto può aiutarti a distinguere tra fatti e opinioni, aprendoti la porta a maggiori possibilità.

Ancora una volta, la variazione del linguaggio è fondamentale per apportare un cambiamento.

Per distinguere tra un fatto e un’opinione potresti chiederti: 

Quali sono i dati che non ho considerato?

Quali sono i fatti che sono realmente accaduti? 

E quali di quei fatti supportano la mia idea?

Prova a porti queste semplici domande la prossima volta che ti troverai a confrontarti con un’impresa da affrontare.

Se questo è chiaro, andiamo avanti e vediamo altre distinzioni che possono esserti utili.

2) Vittima / Responsabile

In molte situazioni della vita, la scelta tra sentirsi una vittima impotente o un individuo responsabile può fare la differenza tra stagnazione e crescita. 

Immagina questa distinzione come una bussola per la tua evoluzione personale e professionale.

Una “vittima” è colui che, in una conversazione o situazione, tende a limitare la propria capacità d’azione, proiettando la causa dei problemi su fattori esterni e rifiutando di riconoscersi come parte della soluzione.

Dall’altro lato, la persona “responsabile” è quella che si considera parte integrante del problema e, di conseguenza, decide di agire per trovare soluzioni. 

La responsabilità è vista come l’abilità a rispondere e a elaborare azioni per risolvere la situazione.

Ricordo che questa distinzione non deve essere interpretata come giusta o sbagliata.

A volte ci può essere utile sentirci vittime.

Come quando desideriamo ottenere attenzioni da parte di qualcuno…

Ma tieni bene a mente che, per avere un cambiamento personale e professionale, conoscere questa distinzione è di fondamentale importanza.

Diventare responsabile è il primo passo per un cambiamento.

Solo così potrai aprirti nuove possibilità di azione.

Su questo posso metterci la mano sul fuoco.

Ed è qui la base del concetto dell’intenzionalità.

Un concetto che mi sta molto a cuore e su cui ho scritto un articolo specifico così da farti scoprire i passi che dovrai seguire per diventare anche tu una persona che inizia finalmente a compiere scelte di vita intenzionali.

Dacci un’occhiata!

Prima però di passare alla distinzione successiva voglio lasciarti alcune domande utili per cominciare a comprendere questo processo. 

Potresti chiederti:

Cosa voglio raggiungere? 

Quali aspetti sotto il mio controllo posso modificare? 

Quali azioni posso compiere per realizzare il mio obiettivo? 

Cosa dipende da me? 

Cosa posso fare?

3) Sogno / Visione

Hai mai pensato alla differenza tra sognare e avere una visione? 

Beh, la differenza è abbastanza chiara. 

Ma lascia che te la spieghi per bene.

Immagina un sogno come qualcosa che desideri ardentemente realizzare, ma per il quale non sei davvero disposto a metterci tutto te stesso e a spendere ogni risorsa possibile per raggiungerlo.

D’altro canto invece, una visione è un sogno a cui dai vita

Significa che stai guardando avanti e ti stai impegnando sul serio per ottenere ciò che vuoi. 

Capisci che ci saranno sfide, ma sei altrettanto pronto a superarle. 

La visione è sia il punto in cui vuoi arrivare che il punto da cui inizi a muoverti, avendo, possibilmente, una strategia ben chiara da mettere in atto.

Ma a cosa ti serve questa distinzione?

È essenziale per capire quando stai solo desiderando qualcosa, ma senza metterci il minimo sforzo per raggiungerla. 

Insomma, tutte quelle volte in cui dici: “voglio perdere peso”, “voglio diventare ricco”, “voglio diventare una persona migliore”.

Le domande utili per distinguere un sogno da una visione potrebbero essere: 

Sono disposto a fare le cose necessarie per raggiungere il mio obiettivo? 

Quali abilità posso usare per raggiungere il mio obiettivo? 

Cosa sto considerando di fare per trasformare il mio sogno in realtà? 

Cosa voglio davvero? 

Quali sacrifici sono disposto a fare per realizzare il mio obiettivo?

Comprendere questa differenza ti aiuterà a trasformare i tuoi sogni in un progetto concreto, poter far carriera, ma anche a non vivere una vita privata e lavorativa nella costante lamentela di qualcosa che non hai o che vorresti.

La visione richiede impegno, azione e una costante determinazione, ma è anche la strada per realizzare i tuoi obiettivi più grandi.

4) Preoccuparsi / Occuparsi

Queste due parole suonano simili, ma la differenza è significativa.

Preoccuparsi significa pensare in anticipo a problemi che potrebbero accadere nel futuro. 

È come immaginare scenari negativi che forse non si realizzeranno mai. 

Questo tipo di preoccupazione ti allontana spesso dalla soluzione e ti impedisce di prendere decisioni sagge. 

In altre parole, incide sul modo in cui giudichi gli eventi che devono ancora accadere, influenzando così la tua capacità di agire nel presente.

Occuparsi è tutto concentrato sul qui e ora. 

Significa concentrarti su ciò che è effettivamente possibile fare in una data situazione. 

L’occuparsi ti permette di essere aperto a opportunità d’azione e a punti di vista diversi, aiutandoti a realizzare i tuoi obiettivi.

Per aiutarti a fare questa distinzione e a concentrarti sul presente, ecco alcune domande che puoi considerare: 

Cosa sto facendo ora? 

Cosa mi può servire per prepararmi al meglio in questo momento? 

Cosa posso fare adesso?

Conclusioni

Spero che questo articolo ti possa essere stato utile per esplorare il potere delle parole e per iniziare a comprendere come poterle usare per trasformarti e trasformare il mondo intorno a te. 

Hai imparato che le nostre conversazioni creano la realtà in cui viviamo. 

Ma soprattutto che se questa realtà non ti piace, cambiando le parole che usi, puoi cambiare anche il mondo che ti circonda.

Il mio compito è aiutare le persone nella crescita e le distinzioni linguistiche sono un valido strumento per portarti a interpretare la tua realtà da nuovi punti di vista.

Modificare il modo con cui vedi il mondo può portarti a un diverso modo di agire.

Inizia da oggi a vedere le situazioni in modo differente e a prendere maggiore responsabilità del potere delle parole che usi.

La prossima volta che parli, ricorda che stai facendo molto più di semplici chiacchiere.

Stai creando il tuo futuro.

P.

Inizia ora la tua crescita

Leggi anche questi articoli

Come diventare una persona intenzionale: una guida per dare direzione alla tua vita

Oggi scopriremo insieme alcuni punti fondamentali per diventare una persona Intenzionale. Ti guiderò passo passo alla scoperta di un approccio concreto con cui permetterti di iniziare a vivere la tua vita con piena intenzionalità. Che tu sia il leader di un’organizzazione che desidera migliorare il proprio potenziale o semplicemente curioso di cominciare un percorso di cambiamento, questo articolo ti sarà utile per iniziare a dare un percorso ben definito a tutte le tue future scelte di vita. Forza, non perdiamo tempo e andiamo al sodo.

Come la crescita personale mi ha salvato la vita 

In questo articolo ti racconterò la mia storia e come ho superato le mie difficoltà nel mio percorso di crescita personale e professionale. Ti rivelerò tre preziose lezioni che ho appreso nel corso della mia vita. Ma prima lascia che te lo dica…Mai mi sarei aspettato di arrivare a parlare di crescita personale. Ma è dannatamente vero: mi ha proprio salvato! O almeno…Mi ha aiutato a ritrovare la strada quando mi sono sentito completamente perso. Lascia che ti racconti…

Come sviluppare un’intelligenza emotiva che ti porti a far carriera

Perché continuare a nascondersi dietro a quel pigro “sono sempre stato così di carattere” e non iniziare a scegliere quali tratti personali aggiungere o sviluppare? Sì ma…da dove parto? Impara cos’è l’intelligenza emotiva e continua a svilupparla ogni giorno. Coltivando questa abilità, la tua crescita, sia professionale che personale, avrà un boost incredibile e non potrai che beneficiare di tutti i successi che ne deriveranno, non solo come individuo ma anche in tutti i rapporti sociali che terrai. Ok ma quindi di cosa stiamo parlando? Che significa intelligenza emotiva? Seguimi che partiamo passo passo dall’inizio.