Come realizzare i propri obiettivi

Tempo di lettura

31 minuti

Se stai leggendo questo articolo probabilmente ti sei posto una delle seguenti domande…

Hai mai pensato che non ti fosse davvero chiaro cosa stessi facendo?

Ti è mai capitato di non riuscire a raggiungere l’obiettivo che ti eri prefissato?

Oppure ancora…

Ti sei mai sentito di non avere uno scopo nella vita?

Io, sì.

Molte volte.

E per questo oggi voglio parlarti di qualcosa che, se potessi tornare indietro nel tempo, studierei e acquisirei senza dubbio il prima possibile. 

Sto parlando di una capacità che mi sarebbe più volte stata utile se me l’avessero spiegata così come la conosco oggi.

Seguimi che la vediamo insieme.

Raggiungere obiettivi significa saperli definire

E’ di fondamentale importanza avere degli scopi da raggiungere, dei sogni per cui combattere o dei traguardi a cui aspirare.

Avere degli obiettivi personali e professionali che ti smuovono da dentro, che non sono pilotati dal senso di dovere e che non hanno nulla a che vedere con ciò che devi fare per sopravvivere, ti permette di realizzare una vita densa di significato.

Senza di questi obiettivi saremmo persi.

Io per primo.

Gli obiettivi della tua vita sono uno dei mezzi di cui disponi per raggiungere la felicità.

Rappresentano infatti qualcosa che va ben oltre la solita routine quotidiana. 

Ti permettono di perseguire obiettivi autentici e che hai scelto esclusivamente tu, provando un estremo senso di realizzazione nel momento in cui ti accorgi di averli veramente raggiunti.

Quando i tuoi obiettivi si allineano ai tuoi valori, ecco che finalmente riesci a dare una direzione e uno scopo alla tua intera esistenza.

Essi rappresentano una delle parti fondamentali per avere una vita felice e il loro raggiungimento certifica il coronamento di un percorso di crescita personale grazie al quale sei riuscito a rivoluzionare la tua intera esistenza.

Avere obiettivi poco chiari è uno dei maggiori ostacoli che potrai incontrare nella vita.

È come se avessi un arco in mano, pronto a scagliare una freccia. Solo che…

Non solo non hai la minima idea di dove si trovi il centro ma non hai neppure ben nitido il bersaglio a cui dovresti puntare.

Insomma, quanto potrà mai essere efficace la tua prestazione quando tenti di mirare se non sai dove posizionarti coi piedi e con lo sguardo? 

Gli obiettivi ambiziosi, ma allo stesso tempo chiari, specifici, misurabili e con un tempo di realizzazione ben definito, sono la chiave per il successo personale. 

Imparare a strutturarli è un aspetto importantissimo per poterli raggiungere. 

Una delle modalità più indicate per definire degli obiettivi efficaci è spiegata dell’acronico inglese S.M.A.R.T. che pone le sue radici nella filosofia di gestione aziendale Management by Objectives (MBO) di Peter Druker.

Come consulente nella crescita personale mi preme rincuorarti che, sebbene sia cruciale il tema degli obiettivi, mi ci è voluto non poco tempo per padroneggiarlo a pieno.

Perciò non farti scoraggiare dai primi tentativi se ancora andranno a vuoto.

È più che normale.

Concentrati sull’affinare la modalità con cui persegui gli obiettivi che hai intenzionalmente scelto.

Vedrai che il tempo saprà ripagarti per la tenacia iniziale.

Prima però ti ho accennato di un acronimo particolare.

Ecco, se un obiettivo è definito con il processo SMART, bada bene che sicuramente saranno maggiori le probabilità di raggiungerlo.

Ma cosa significa SMART?

A livello personale e professionale questa definizione ci aiuta a rimanere connessi a ciò che più conta per noi e nel quotidiano, rendendo efficaci gli obiettivi che ci prefiggiamo.

Uno dei miei compiti è infatti aiutare le persone a definire nel modo più utile i loro obiettivi.

Vediamo adesso il suo significato più concreto.

Passando alla traduzione italiana, andremo ad analizzare non solo il concetto che sta alla base, ma anche quali possono essere alcune domande utili con cui aiutarti a definire il tuoi nuovi obiettivi efficaci.

Biglietto di carta con scritto a mano le lettere dell'acronimo di un obiettivo "SMART": Specifico, Misurabile, Ambizioso, Raggiungibile e Tempificato

Quali sono le caratteristiche che deve avere un obiettivo SMART?

Ecco per cosa stanno le lettere che compongono l’acronimo “SMART”:

  • Specifico 
  • Misurabile
  • Ambizioso
  • Raggiungibile
  • Tempificato 


Capiamo assieme cosa si intende per ciascuna caratteristica e, soprattutto, scopriamo quali domande puoi porti per sfruttare al massimo il metodo con cui definire i tuoi prossimi obiettivi.

1. Specifico

Ti aiuta a capire esattamente che cosa vuoi raggiungere e quale sia la tua direzione.

Chiediti:

Cosa voglio realizzare?

Chi deve essere coinvolto?

Quali risorse o limiti devo considerare?

Cosa posso dire per descrivere il risultato che desidero in modo ancora più chiaro?

Che cosa voglio veramente?

In che modo questo è un obiettivo per me?

2. Misurabile

Ti aiuta a identificare un modo in cui misurerai i tuoi progressi.

Parti col domandarti:

Quali parametri considererò per definire che l’obiettivo è effettivamente raggiunto?

Come posso misurare i miei progressi? 

Come potrò sapere se l’obiettivo è stato raggiunto con successo?

Da 1 a 10 quanto rappresenta un successo il raggiungimento dell’obiettivo che mi sono posto?

3. Ambizioso

Devi assicurarti che il tuo obiettivo sia importante per te.

Fai queste riflessioni:

In che modo questo obiettivo lo reputo fondamentale?

Cosa di questo obiettivo è davvero importante per me?

Cosa sarà diverso e particolarmente significativo per me quando raggiungerò questo traguardo? 

In che modo questo scopo che voglio ottenere si collega ai miei valori più profondi?

4. Raggiungibile

Il tuo obiettivo deve essere realistico, arrivabile e commisurato alle tue risorse e capacità.

Interrogati su:

Quanto sono sicuro che questo obiettivo sia sicuramente raggiungibile per me?

Come posso raggiungere questo traguardo?

Quanto è realistico l’obiettivo sulla base di potenziali vincoli (es: fattori economici)?

Quali risorse possono essermi utili per raggiungere il mio scopo?

Qual è la motivazione che mi spinge? 

L’impegno richiesto è all’altezza dell’obiettivo?

5. Tempificato

Ogni tuo obiettivo ha bisogno di una data, in modo da avere una scadenza su cui concentrarti e qualcosa su cui lavorare.

Qual è la scadenza per raggiungere questo obiettivo?

Per quanto tempo voglio dedicare tutto me stesso a raggiungere questo traguardo?

Quando inizierò a lavorarci?

Come puoi realizzarti con un obiettivo SMART

Ora che è più chiaro il significato di SMART e che abbiamo visto delle domande utili per la definizione dei tuoi obiettivi facciamo anche un esempio concreto in ambito lavorativo.

Se tu che leggi sei un professionista o un imprenditore potresti dire: “Voglio migliorare il mio lavoro”.

Ecco…

Questo non è un obiettivo SMART.

Come potresti formularlo in modo SMART?

Questa potrebbe essere una valida soluzione:

Voglio migliorare il mio lavoro aumentando il mio fatturato del 20% con l’acquisizione di 10 nuovi clienti entro l’anno corrente”.

Questo è a tutti gli effetti un obiettivo:

  • specifico (aumentare il fatturato del 20%)
  • misurabile (con l’acquisizione di 10 nuovi clienti)
  • ambizioso (voglio migliorare il mio lavoro)
  • raggiungibile (si presume che l’acquisizione clienti sia una pratica già attuata e quindi replicabile e realistica)
  • tempificato (entro l’anno corrente, ci diamo un tempo definito)


Tutto questo ti serve per aver chiara la direzione, poterla monitorare nel tempo e vederne concretamente i progressi.

Proprio come quella sensazione che ricordo indistintamente di aver provato mentre salivo a cavallo. 

Una volta montato in sella, le redini erano salde tra le mie mani e, avendo ben presente il sentiero da percorrere, non ho mai dubitato sulla direzione da prendere.

Ero io a guidarlo e mai viceversa.

Uomo che va a cavallo. Il cavallo è fermo davanti al mare mentre l'uomo si volta indietro.

Con questo metodo potrai finalmente definire gli obiettivi straordinari che immagini per la tua vita.

È proprio da qui che si parte, dal sapere come strutturare la realizzazione di un traguardo.

E quindi sì, oggi hai proprio compiuto il primo e importante passo per capire da dove partire per farli diventare realtà.

Tre consigli fondamentali per definire i tuoi obiettivi

Ora che hai imparato come definire un obiettivo voglio parlarti di altri tre aspetti cruciali.

N°1: Fissa un obiettivo positivo.

Fissare un obiettivo positivo non significa necessariamente che non debba costarti fatica o che debba esclusivamente renderti felice. 

Comporta invece formularlo in modo tale che descriva con precisione quello che realmente vuoi. 

Escludendo tutto ciò che sai di non volere.

Però attenzione…

Definire quello che non vuoi, non devi considerarlo un obiettivo. 

E’ senza dubbio utile durante il processo di creazione dell’obiettivo SMART, consentendoti di avere maggiore chiarezza così da tralasciare ogni opzione che in quel momento ti sta ostacolando.

Ma nessun obiettivo può essere formulato in modo efficace finché rimani nella sfera negativa.

Segnatelo, evidenzialo e stampalo in grassetto.

Passiamo al concetto N°2.

Devi essere pronto a sbagliare.

Uso il verbo sbagliare e non fallire non a caso. 

Questo perché penso che non esista il fallimento. 

Nessuno fallisce. Tutti invece sbagliamo. 

Ed è proprio dagli errori che arrivi a imparare.

Non c’è crescita senza sbagli e non può esserci miglioramento senza errore.

Su questo ne sono profondamente convinto.

Perciò prima imparerai questo semplice concetto, prima ti si apriranno opportunità che nemmeno immaginavi.

Da qui arriviamo al concetto fondamentale N°3.

La definizione degli obiettivi non è statica, ma al contrario è in continua evoluzione. 

Devi immaginarla non come una linea retta, ma come un ciclo continuo.

Definisci quindi i tuoi obiettivi e poi monitorarli nel tempo. 

Così facendo riesci a registrare i progressi che hai ottenuto, ma anche a capire se quegli obiettivi possono essere migliorati, definiti meglio oppure non più utili in quel determinato momento.

Chiediti sempre se hai la necessità di definirli di nuovo.

Con questi consigli sono sicuro che riuscirai a fissare i tuoi obiettivi con estrema efficacia e sempre più intenzionalmente.

Come vivere al meglio i tuoi obiettivi

Il tema degli obiettivi e del loro raggiungimento è sempre stato per me un focus lungo la mia vita.

E’ anche vero che tutti questi traguardi che volevo tagliare spostavano sempre la gioia e la mia felicità in un momento futuro.

Non ero mai del tutto soddisfatto. 

Ed è per questo che sono arrivato a scoprire la Mindfulness e la pratica della meditazione.

Unire questa pratica a una grande produttività penso sia la chiave per il vero successo.

La Mindfulness, o consapevolezza, ti insegna a godere appieno del viaggio verso i tuoi obiettivi anziché lasciarti concentrare solo sul risultato finale. 

Non è una pratica esclusivamente statica o spirituale, ma può essere applicata in modo pratico e concreto nelle attività di tutti i giorni. 

Portare la Mindfulness nelle aziende come pratica informale e approccio di lavoro è uno degli strumenti che utilizzo nelle mie consulenze. 

E il risultato è davvero straordinario.

Quando vuoi raggiungere i tuoi obiettivi è come se stessi camminando su un sentiero: molte volte sei così determinato a raggiungere la meta che dimentichi di apprezzare il paesaggio lungo il percorso.

Per rimediare puoi quindi usare lo strumento della meditazione e tornare a vivere nel presente. 

Essa ti aiuta a essere consapevole di ciò che sta accadendo in questo momento, anziché farti rimanere nelle solite preoccupazioni che derivano dal non sapere bene dove dovresti essere o cosa potresti ottenere. 

Un approccio alla Mindfulness ti ricorda che sei già nel luogo e nel momento giusto, con tutto ciò di cui hai bisogno.

Oltre a migliorare la tua emotività nel presente, ti rende anche altamente produttivo e concentrato sul fare oggi e con determinazione, vivendo ogni istante come prezioso e non come un banale momento procrastinabile.

Ricorda, non c’è una destinazione da raggiungere.

L’obiettivo non è il punto finale, ma piuttosto il viaggio in sé. 

Siamo qui, ora, nel presente, e possiamo vivere appieno questa esperienza.

Perché il Multitasking non è la strategia migliore per raggiungere i tuoi obiettivi

Il Multitasking, cioè fare più cose contemporaneamente, potrebbe sembrare un’idea efficiente per raggiungere i tuoi obiettivi.

In molte aziende viene addirittura elogiata come qualità.

Ma secondo esperti del calibro di Daniel Goleman e Richard Davidson, questa pratica è spesso meno utile di quanto pensi. 

Una ricerca condotta alla Stanford University ha dimostrato che il nostro cervello non è in grado di gestire veramente così tante attività simultaneamente.

Credi che un approccio del genere sia super efficiente ma passare rapidamente da un compito all’altro riduce la tua capacità di concentrazione per ogni volta che fai questo “switch“. 

Devi infatti sapere che ci vogliono diversi minuti per tornare a concentrarti completamente su un’unica attività.

E questo atteggiamento ha un impatto negativo sia sulla tua vita quotidiana che sul raggiungimento dei tuoi obiettivi. 

Diventi sempre più incapace di distinguere le informazioni veramente importanti da quelle meno rilevanti.

Insomma, così facendo ti rendi più soggetto a distrazioni, andando incontro a problemi quando dovrai concentrarti sui singoli compiti.

La ricerca ha anche rilevato che quando facciamo multitasking, il nostro cervello coinvolge più aree di quante siano necessarie per risolvere quel dato compito. 

Spoiler: come conseguenza hai un dispendio di energia maggiore. 

Inoltre, il lavoro che produci in questa modalità rischia di essere di qualità inferiore.

È per questo che sempre più aziende offrono programmi di riduzione dello stress basati sulla Mindfulness e promuovono la pratica della meditazione tra i dipendenti. 

Un dipendente in grado di concentrarsi e gestire lo stress è più produttivo e gode di un maggiore benessere.

In un mondo che spinge costantemente verso la velocità e la produttività, i percorsi di crescita personale che mirano a ripristinare l’equilibrio psicofisico attraverso il potenziamento delle nostre abilità di concentrazione come la Mindfulness, sembrano essere una controtendenza. 

Tuttavia, sono l’unica strada per farti riconnettere a ciascuna delle preziose e innate abilità umane di cui disponi, quali la presenza mentale e l’empatia.

La pratica della Mindfulness ti può guidare a stimolare specifiche aree cerebrali migliorando l’equilibrio, l’efficienza, la creatività, la gestione delle emozioni e altre importanti funzioni.

Incidendo positivamente su di te e sull’organizzazione o contesto in cui operi.

Questo allenamento mentale ti aiuta a recuperare l’armonia in un mondo sempre più complesso che troppo spesso ti porta solo a sentirti più confuso.

Conclusioni

Ora che hai imparato a definire i tuoi obiettivi, a come viverli meglio e perché il multitasking non è la migliore strategia per raggiungerli, voglio dirti farti sapere una cosa a cui tengo molto.

Uno degli obiettivi di questo blog è quello di renderti consapevole della netta distinzione che esiste tra le centinaia di tecniche che puoi trovare sparse nel web e quello che io stesso metto in pratica ogni giorno con il mio lavoro per la crescita personale.

Condividendo con te le mie esperienze e il frutto di studi e ricerche, voglio che ti arrivino solo delle informazioni ben selezionate e che possono davvero esserti utili.

Ma devo aggiungere una cosa…

Senza un impegno e una determinata volontà da parte tua, ogni tecnica sarà sempre inutile.

Come ripeto spesso, è solo con un approccio intenzionale, determinato e ricco di azioni pratiche che puoi raggiungere i tuoi obiettivi.

Se sei davvero pronto a metterti in gioco, non ti resta che iniziare il tuo percorso di crescita. 

Orienta i tuoi obiettivi, ma ricorda di vivere il tuo presente come una preziosa opportunità.

P.

Inizia ora la tua crescita

Leggi anche questi articoli

Come diventare una persona intenzionale: una guida per dare direzione alla tua vita

Oggi scopriremo insieme alcuni punti fondamentali per diventare una persona Intenzionale. Ti guiderò passo passo alla scoperta di un approccio concreto con cui permetterti di iniziare a vivere la tua vita con piena intenzionalità. Che tu sia il leader di un’organizzazione che desidera migliorare il proprio potenziale o semplicemente curioso di cominciare un percorso di cambiamento, questo articolo ti sarà utile per iniziare a dare un percorso ben definito a tutte le tue future scelte di vita. Forza, non perdiamo tempo e andiamo al sodo.

Come la crescita personale mi ha salvato la vita 

In questo articolo ti racconterò la mia storia e come ho superato le mie difficoltà nel mio percorso di crescita personale e professionale. Ti rivelerò tre preziose lezioni che ho appreso nel corso della mia vita. Ma prima lascia che te lo dica…Mai mi sarei aspettato di arrivare a parlare di crescita personale. Ma è dannatamente vero: mi ha proprio salvato! O almeno…Mi ha aiutato a ritrovare la strada quando mi sono sentito completamente perso. Lascia che ti racconti…

Come sviluppare un’intelligenza emotiva che ti porti a far carriera

Perché continuare a nascondersi dietro a quel pigro “sono sempre stato così di carattere” e non iniziare a scegliere quali tratti personali aggiungere o sviluppare? Sì ma…da dove parto? Impara cos’è l’intelligenza emotiva e continua a svilupparla ogni giorno. Coltivando questa abilità, la tua crescita, sia professionale che personale, avrà un boost incredibile e non potrai che beneficiare di tutti i successi che ne deriveranno, non solo come individuo ma anche in tutti i rapporti sociali che terrai. Ok ma quindi di cosa stiamo parlando? Che significa intelligenza emotiva? Seguimi che partiamo passo passo dall’inizio.