Come la crescita personale mi ha salvato la vita 

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27 minuti

In questo articolo ti racconterò la mia storia e come ho superato le mie difficoltà nel mio percorso di crescita personale e professionale.

Ti rivelerò tre preziose lezioni che ho appreso nel corso della mia vita.

Ma prima lascia che te lo dica…

Mai mi sarei aspettato di arrivare a parlare di crescita personale.

Ma è dannatamente vero: mi ha proprio salvato! 

O almeno…

Mi ha aiutato a ritrovare la strada quando mi sono sentito completamente perso

Lascia che ti racconti…

All’età di 16 anni ho avuto l’opportunità di vedere un artista esibirsi dal vivo. Era un noto dj internazionale che suonava su un palco con davanti migliaia di persone.

Mi ricordo di essere rimasto letteralmente senza parole. 

E quando è così, si sa, dallo stupore alla passione il passo è molto breve

La cultura del clubbing e la musica elettronica mi affascinavano un sacco.

L’euforia dentro di me era tanta e da subito ho iniziato a volerci capire di più su come funzionasse l’organizzazione di eventi e cosa ci fosse dietro.

Avevo ormai deciso di percorrere quella strada.

All’epoca, pochi vedevano l’organizzatore di eventi come una vera professione.

E men che meno chi suonava in console.

Quando cercavo di spiegarlo a qualcuno la domanda era sempre la stessa: sì, ma qual è il tuo vero lavoro?

Nonostante la sfiducia generale di chi avevo attorno, ricordo che quella era stata la prima volta in cui mi sono sentito più che mai deciso a non seguire più le opinioni degli altri.

Ho deciso di credere nel mio sogno

Con i primi risparmi avevo comprato un mixer, delle cuffie e un paio di giradischi. 

Da lì è iniziata una grandiosa esperienza nel mondo degli eventi. 

Ho intrapreso due percorsi differenti: quello dell’artista e quello dell’organizzatore di eventi. 

In qualche modo però erano uniti da uno stesso denominatore comune: la grande passione per la musica e l’intrattenimento.

Un insieme di ricordi che continuo a portare ardentemente nel cuore

Momenti che ancora oggi mi fanno provare un’emozione incredibile.

Ho avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con persone fantastiche e condividere momenti che mi hanno insegnato tanto.

Durante quel periodo per me straordinario è però successo qualcosa di inaspettato.

La mia famiglia stava passando una grave crisi economica.

E così mi sono ritrovato con le spalle al muro.

Temevo di dover già abbandonare quella passione che, evento dopo evento, sentivo crescere in me.   

In quel momento dovevo decidere cosa fare.

E pure alla svelta… 

Dovevo prendere una direzione ben precisa e fare una scelta che avrebbe cambiato la mia vita. 

Ed ecco la seconda volta in cui dimostrai a me stesso che per davvero non avrei ascoltato più nessuno.

Avevo deciso di aiutare la mia famiglia senza abbandonare il mio sogno. Anzi, desideravo concentrarmi con tutte le mie forze per renderlo possibile.

In quel momento solo una scelta non ordinaria poteva portarmi a risultati straordinari

E io avevo bisogno di risorse importanti per sostenere quella situazione. 

Non potevo farlo diversamente.

Ero stato costretto a lasciare l’università e i miei studi, non potevo più dedicargli il tempo che avrei voluto.

Ci furono momenti belli e altri molto duri

E seppur non fosse facile sostenere tutto questo, alla fine ero riuscito a trovare la soluzione.

Avevo aperto la mia agenzia di organizzazione eventi ed ero arrivato a condividere il palco di festival importanti con i migliori artisti internazionali e a raggiungere ciò che quel ragazzo di 16 anni vedeva solo come il suo grande sogno

Mi sono tolto moltissime soddisfazioni lavorando duramente e con determinazione.

Ma soprattutto ero riuscito a vivere della mia passione e allo stesso tempo ad aiutare la mia famiglia.

Sembra tutto fin troppo bello, no?

Ecco, purtroppo non era esattamente tutto così…

Dopo qualche anno ho iniziando ad accorgermi che qualcosa non funzionava. 

Fino ad allora quella sensazione si era ben nascosta dentro di me. Ma adesso stava uscendo con tutta la sua forza.

La vita sregolata e le nottate sveglio fino all’alba stavano portando il sogno e quel grande risultato a diventare un incubo ad occhi aperti.

Stavo pian piano sgretolando quanto di bello avevo costruito, allontanando l’opportunità che ero riuscito a creare. 

Il mio umore era spesso a terra e non ero più capace di riconoscere chi vedevo allo specchio. 

La mia vita mi stava scivolando dalle mani.

Ero totalmente perso…

Ma soprattutto stavo rovinando la mia esistenza.

Il motivo era semplice: la mia crescita personale non stava andando di pari passo alla mia crescita professionale.

Avevo bisogno di un cambiamento. 

Così, ancora una volta la soluzione era arrivata da una mia decisione netta e intenzionale.

Ero entrato in libreria cercando una qualche ispirazione e mi ricordo perfettamente quel momento che mi cadde l’occhio su un libro di Daniel Goleman, dal titolo “Intelligenza Emotiva“.

Ho deciso di prenderlo e portalo a casa…

In pochi giorni l’avevo divorato e la sensazione che mi aveva lasciato era una sola.

Amore a prima vista. 

Letteralmente.

Avevo scoperto la Crescita Personale.

Da lì avevo iniziato a leggere centinaia di libri, mosso dalla stessa passione che mi aveva accompagnato nell’organizzare eventi e nel suonare davanti a un grande pubblico.

La scelta di cambiare mi ha portato, negli anni successivi, a formarmi e a scoprire il meraviglioso mondo del coaching professionale

Mi sono formato come coach riuscendo ad associarmi alla più grande federazione internazionale: L’International Coach Federation.

Negli anni ho continuato a leggere una marea di libri sulla crescita personale ed intrapreso un percorso di formazione continua. 

Con estrema curiosità ero sempre alla ricerca di nuove tecniche e conoscenze da integrare al mio sapere.

Pensiero di buon augurio scritto su un foglio caduto per terra

Avevo scoperto modi e strategie per cambiare, evolversi, uscire dalle difficoltà e potenziare i miei punti di forza.

Avevo anche iniziato a dare un nome e un volto alle qualità che mi avevano permesso di raggiungere i miei obiettivi negli anni

Iniziai la mia avventura da consulente in una nota multinazionale nel settore eventi.

Non vedevo l’ora di sfidarmi in questa nuova grande realtà dove poter esprimere tutto il mio potenziale.

Volevo unire le competenze apprese nel tempo da quelle imprenditoriali e manageriali alla mia passione per la crescita personale. L’obiettivo era quello di portare al successo l’azienda e far fiorire le qualità delle persone intorno a me.

Ma devo dirti la verità.

Non sapevo ancora bene come fare per  rendere il mio lavoro davvero efficace…

Ben presto però mi resi conto che avere degli strumenti con cui comprendere le dinamiche organizzative e capire quali risorse migliorare avrebbe fatto la differenza per raggiungere gli obiettivi aziendali.

Con le mie competenze come Coach Professionista sono così riuscito a essere un valido supporto per l’imprenditore e l’azienda.

Anche e soprattutto nei momenti difficili riuscivo a fare la differenza per supportare l’organizzazione.

La mia abilità si è estesa quindi sulla gestione dei processi, l’ottimizzazione delle azioni per raggiungere migliori risultati. Continuava poi con la selezione, lo sviluppo dei talenti aziendali fino a giungere alle strategie per migliorare le potenzialità organizzative.

Trascurare l’importanza di sviluppare l’azienda partendo proprio dal miglioramento delle proprie risorse umane sono i fattori alla base di molte decisioni errate prese da imprenditori. 

La conoscenza delle competenze cosiddette “soft” sono state per me determinanti per questa esperienza professionale.

Ho avuto anche l’opportunità di viaggiare, conoscere persone di grande ispirazione e ampliare le mie conoscenze, formandomi non solo come professionista, ma in particolare come persona.

Pietro che guarda New York dalla finestra di un grattacielo

Oggi la mia missione è aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi personali e professionali.

Lavoro come Consulente e Coach Professionista con persone, imprenditori e organizzazioni, supportandoli nella crescita verso il miglioramento continuo.

Per me, questo blog è soprattutto un’occasione di apprendimento per diventare prima di tutto la migliore versione di me stesso

Perchè credo che solo così sarò in grado di aiutare quante più persone possibili a fare lo stesso.

Questa è la mia sfida.

Troverai nel mio blog situazioni reali e difficoltà che io stesso ho superato attraverso tecniche pratiche. 

Avrò l’opportunità di condividere con te quello che è stato il mio percorso ed aiutarti a superare gli ostacoli della tua vita.

Ti fornirò informazioni utili che ti saranno d’ispirazione per far emergere le tue potenzialità ed attuare il cambiamento che hai sempre voluto.

Scopriremo insieme il meraviglioso mondo della crescita personale.

Ti aiuterò a superare i limiti nel tuo lavoro, nella tua organizzazione o nella tua vita.

A volte potrai leggere delle cose che magari ti suoneranno banali, mentre in altre occasioni sono sicuro che troverai le mie parole pura ispirazione.

Il mio augurio è che, sin da ora, questo possa essere un bel viaggio per entrambi…

E quindi oggi, come ti dicevo all’inizio, vorrei condividere con te alcune lezioni fondamentali che ho imparato durante il mio percorso in questi ultimi anni.

Prima Lezione: Fai delle scelte intenzionali

Esistono scelte inconsapevoli, scelte mosse dalle circostanze o semplicemente scelte occasionali determinate da fattori esterni.

Ci sono altre scelte che invece nascono da dentro.

Scelte determinate, solide, durature o come mi piace definirle: intenzionali.

Realizzare questo tipo di scelte consapevoli ti porta a crescere e cambiare.

Se le compi, infatti, sarai destinato a costruire la tua realtà non più in qualità di semplice spettatore, ma come un attento osservatore, responsabile di quel destino che ti porterà a risultati straordinari.

Ogni cambiamento nato da una scelta intenzionale migliora te stesso, ma anche il mondo che ti circonda.

Un cambiamento può nascere solo grazie a quella determinazione intenzionale che ti porta a crescere e diventare quello che davvero vuoi.

Cambiare significa anche spaziare. Alla ricerca di obiettivi più vicini e obiettivi più lontani.

Mentre i primi sono strettamente legati al nostro quotidiano, i secondi mirano al raggiungimento di una nostra visione futura.

E sai che cosa accomuna questi obiettivi?

Ognuno di essi va perseguito con intenzionalità, impegno e perseveranza.

Nonostante le difficoltà.

Nonostante la fatica.

Nonostante chi ti circonda.

E nonostante gli errori.

La Crescita Intenzionale è diventata la mia risposta per effettuare un cambiamento che possa essere ferreo e duraturo.

L’idea è che per crescere e raggiungere un obiettivo non solo dobbiamo prepararci con strategie, studio e formazione, ma è anche necessario mettere in pratica le azioni per raggiungere i risultati.

Per ottenerli dobbiamo anche sentirci emotivamente determinati, solidi e sicuri.

Per afferrare concretamente quello che desideriamo, è necessario quindi lavorare sia sulla sfera pratica che, soprattutto, sulla sfera emotiva.

La conoscenza e il controllo del nostro mondo interiore, delle conversazioni che facciamo con noi stessi e del linguaggio che utilizziamo con il mondo esterno, fanno la grande differenza per la nostra crescita e per il raggiungimento dei risultati che più intensamente stiamo desiderando.

Non voglio dirti che sia facile

Ma per me avere questo approccio è davvero l’unico modo per raggiungere la tua idea di successo. 

Questo però ti deve far aprire gli occhi sull’esatto contrario.

Ovvero che essere solo motivati non basta per raggiungere i propri obiettivi. Quello che tanti guru voglio farti credere non è neanche lontanamente sufficiente.

La preparazione, la conoscenza e la pratica sono fattori quanto mai essenziali.

Per questo lavorare su entrambe queste aree è per me decisivo.

Per farlo bisogna intraprendere un percorso completo che ti permetta di accrescere sempre di più la motivazione, la preparazione, la gestione delle emozioni e le strategie d’azione, con l’intento di migliorare per davvero.

Uno degli strumenti fondamentali che utilizzo nei miei percorsi è il coaching professionale.

Questo strumento è stato fondamentale nella mia formazione e da esso ho tratto le maggiori informazioni che mi hanno permesso di ottenere i risultati ai quali ambivo.

Te ne parlerò molto, ma intanto se vuoi rimanere aggiornato sui miei prossimi contenuti, puoi iniziare a entrare nella community.

Riceverai solo informazioni utili e di valore.

Promesso.

Ma ora veniamo alla seconda lezione che ho imparato.

Seconda Lezione: Ricerca la tua felicità autentica

Spesso mi sono sentito dire che per vivere bene basta essere felici.

Che vivere bene equivalga ad essere sempre allegro. 

Fare sempre tutto quello che ti pare e piace vivendo anche un po’ sopra le righe. Magari anche con un sorriso sempre stampato in viso. 

Anche quando non c’è proprio nulla da sorridere.

E per un po’ ho creduto che fosse così…

Poi mi sono accorto della verità.

Niente di più sbagliato!

Ecco, questa non è la mia definizione di felicità.

La felicità è solo una parte di una vita piena di benessere.

Apprendere che la felicità è solo una piccola parte del processo è un punto di vista che ti cambia radicalmente la vita.

Ma quali sono le altre parti?

Per capire questo concetto ti viene in aiuto il dottor Martin Seligman, il padre della psicologia positiva.

Nel suo libro  “Fai fiorire la tua vita” ci introduce alla sua teoria del benessere detta anche PERMA.

Foglietto che riporta l'origine dell'acronimo della teoria "PERMA"

Un acronimo inglese che si articola intorno a cinque elementi: 

  • Emozioni positive (Positive emotions)
  • Coinvolgimento (Engagement)
  • Relazioni (Relations)
  • Significato (Meaning)
  • Realizzazione (Accomplishment)

 

Vediamole insieme nella traduzione italiana.

1) L’emozione positiva

Vivere l’emozione positiva è molto più della semplice felicità.

Le emozioni positive includono speranza, interesse, gioia, amore, compassione, orgoglio, divertimento e gratitudine e felicità.

La felicità è solo una parte delle emozioni positive. É solo uno dei fattori che compone l’emotività.

Per vivere una vita piena ci serve riuscire a riconoscere queste emozioni e viverle.

Io per esempio ascolto quotidianamente musica. 

Coltivo le relazioni alle quali tengo. 

Leggo libri per imparare qualcosa di nuovo ogni giorno.

Queste sono le attività che generano le mie emozioni positive…

Rifletto spesso su quali attività possono accrescere la mia emotività positiva.

E per te, quali sono quelle cose che ti generano emozioni positive?

2) Coinvolgimento

Ti è mai capitato di fare una cosa ed essere completamente assorto da quello che stavi facendo?

Questo stato è descritto molto bene dallo psicologo ungherese Mihaly Csikszentmihalyi come “Flow”.

Ti lascio qui il suo intervento TED per approfondire il tema.

Il “flow” è una condizione particolare in cui siamo totalmente assorbiti in una determinata attività al punto da dimenticare noi stessi e diventare tutt’uno con quello che stiamo facendo. 

L’idea è che quelle attività dove il tempo ti sembra volare via o dove sei completamente assorto nel compito, siano per la tua vita un sostanziale contributo per aumentare il benessere. 

Anche riposare, fare attività fisica e nutrirsi correttamente sono attività che possono rientrare in questo stato.

Per me, scegliere di praticare attività che mi portassero in questa condizione è stata una delle chiavi per il mio benessere.

3) Relazione Positiva

Quante volte ti sei sentito giù di morale e hai cercato aiuto negli altri?

Quest’idea di “altri” è proprio l’essenza della psicologia positiva.

Le persone che ti circondano sono il miglior antidoto contro i momenti negativi della vita e la miglior forma di condivisione di benessere.

É però fondamentale la scelta delle persone che ti stanno attorno.

Coltiva relazioni virtuose e appaganti e vivrai una vita certamente migliore.

Due persone che si abbracciano in montagna

Io, per esempio, durante questo mio percorso ho conosciuto Giorgia, quella che è diventata la mia compagna di vita. 

Un incontro che ha migliorato la mia vita. 

Il mio impegno è essere per lei quell’altro grazie al quale anche la sua vita migliora. 

Un sostegno nelle difficoltà e un compagno sincero e affidabile con il quale costruire un futuro insieme.

Anche questo tipo di consapevolezza migliorerà sostanzialmente le tue relazioni oltre che il tuo senso di benessere personale.

4) Significato

Il significato per me è stata la chiave di svolta per la ricerca del vero concetto di benessere.

Dare un significato alla tua vita ti aiuta a concentrarti su ciò che è veramente importante per te.

Il significato può essere perseguito attraverso una professione, una causa sociale o politica, uno sforzo creativo o un credo religioso/spirituale. 

Quello che conta è che per te sia davvero importante.

Io, ad esempio, ho deciso di aiutare le persone a raggiungere i propri obiettivi

Dedicarmi agli altri mi fa stare bene e ha dato uno significato concreto alla mia vita.

5) Realizzazione

La realizzazione è l’ultimo tassello di questo quadro. il tuo obiettivo raggiunto.

Essa è il risultato del duro lavoro volto al raggiungimento degli obiettivi, della perseveranza e della motivazione nel portare a termine ciò che ti sei prefissato. 

Ciò contribuisce al benessere, perché potrai guardare la tua vita con un senso di orgoglio.

E per te quali sono gli elementi del benessere? 

Ora che abbiamo esplorato la lezione che ho imparato su tutte le parti che compongono una vita felice e vissuta nel benessere voglio dirti ancora una cosa…

Tanti voglio farti credere che raggiungerai la felicità “pensando positivo”

Attenzione…

Non devi lasciarti ammaliare dalla classica legge dell’attrazione tipica delle argomentazioni di qualche guru.

L’idea che “tutto andrà bene” o che basti “pensare positivo” per raggiungere i tuoi obiettivi può anche crearti grossi danni. 

Il perché è semplice: la vita non è solo positività.

Sarebbe troppo riduttivo.

Nell’arco di una vita intera vince chi applica un approccio intenzionale, determinato, curioso, aperto a trovare soluzioni e non problemi, a chi pensa con coraggio a come farcela piuttosto che fermarsi a meditare su quanto sia impossibile.

Questo significa ricercare un piano d’azione concreto e una volta identificato cercare la migliore strategia per portarlo a termine.

Affronteremo questo tema in altri articoli del mio blog, per il momento voglio lasciarti suggerendoti di permeare di positività la tua vita e individuare intanto gli aspetti che puoi migliorare

Mi piace l’idea di impegnarsi a fondo nel raggiungere un risultato, ma senza perdere di vista tutto il resto, prendendosi il tempo di riflettere sugli obiettivi raggiunti e celebrare i successi ottenuti.

E ora passiamo alla terza e ultima lezione fondamentale che ho imparato in questi anni.

Terza Lezione: Concentrati sul momento presente

La terza lezione che ho appreso mi ha aperto la possibilità di connettermi non più su obiettivi a lungo, medio o breve termine.

Ma su quella cosa che tutti abbiamo in assoluto di più prezioso.

Il tempo che viviamo ogni istante.

La mia mente vagava in continuazione tra pensieri, ricordi e progetti sui quali effettivamente non avevo più o ancora potere e controllo.

Spesso mi concentravo su ciò che era stato.

Mi chiedevo sempre cose tipo:

se avessi scelto quel lavoro adesso avrei una carriera migliore…

oppure

se non mi fossi comportato così adesso sarei una persona diversa…”.

Altre volte tendevo a preoccuparmi eccessivamente per ciò che sarebbe stato e a fare programmi su come dovesse essere il futuro.

Anche qui, cose di questo genere:

entro i 30 anni devo avere una casa con piscina“.

o ancora

come farò se a 40 anni non sarò ancora ricco?”.

Il risultato di questi processi mentali era sempre quello di passare la maggior parte del mio presente a non vivere per davvero quel momento

Mentalmente ed emotivamente ero sempre altrove, nel passato o nel futuro, in tempi e luoghi ben lontani dal “qui e ora”.

Ecco che ho scoperto la Mindfulness durante il mio percorso.

E’ una parola inglese che vuol dire consapevolezza ma in un senso particolare. 

Non è facile descriverlo a parole perché si riferisce prima di tutto a un’esperienza diretta e pratica

Sfrutto Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio, per citare direttamente le sue parole: 

Mindfulness significa prestare attenzione: con intenzione, al momento presente, in modo non giudicante”. 

Si può descriverla anche come un modo per coltivare una più piena presenza verso il momento presente.

Esistono due modi di praticare la Mindfulness: quello formale e quello informale.

La pratica formale segue un programma definito e consiste nel ritagliarsi ogni giorno un po’ di tempo da dedicare alla meditazione.

Prestare attenzione alla respirazione, ai suoni, alle emozioni e ai sensi.

La pratica informale, invece, non segue regole precise ed è la parte che per me è più interessante nella vita frenetica che viviamo, nella quale dedicarsi del tempo è un gesto sempre più complicato.

Al contrario della pratica formale, la pratica informale consiste nel prendere coscienza della vita di ogni giorno.

Prestare un’attenzione nuova a tutte le attività quotidiane che di solito svolgiamo attivando il “pilota automatico” come guidare, mangiare, camminare o comunicare.

Questo serve non solo a vivere meglio la nostra vita e a godere di ogni attimo presente, ma aumenterà la tua produttività sul lavoro e migliorerà i tuoi risultati coi quali riuscirai ad avvicinarti ai tuoi obiettivi.

Integrare la pratica della Mindfulness nel mio percorso di crescita è stata quella scoperta che ha permesso di scoprire un incredibile arma segreta a nostra disposizione sempre, da usare per raggiungere il successo e il benessere personale e professionale.

Io stesso utilizzo la Mindfulness per ricercare il focus necessario per affrontare le mie attività tutti i giorni e questo è stata una delle chiavi della mia carriera.

Conclusioni

In conclusione, la crescita personale è stata la chiave che ha cambiato radicalmente la mia vita, mi ha salvato da momenti difficili e permesso di crescere professionalmente e come persona

La prima lezione è stata quella di fare scelte intenzionali

Ho imparato che per cambiare e crescere, è fondamentale prendere decisioni consapevoli e orientate verso obiettivi ben definiti. 

Questo mi ha permesso di diventare non solo uno spettatore della mia vita, ma un attivo costruttore della mia realtà.

La seconda lezione è stata la ricerca della felicità autentica

Attraverso la psicologia positiva puoi infondere nella tua vita un vero senso di benessere, coltivando in ogni istante momenti di piena serenità e consapevolezza, ben conscio di avere in mano le sorti di tutte le situazioni che possono essere sotto il tuo controllo.  

La terza lezione è stata concentrarsi sul momento presente attraverso la pratica della Mindfulness

Questa pratica mi ha aiutato a essere consapevole delle mie azioni quotidiane e a godere di ogni istante senza vagare continuamente tra il passato e il futuro.

La crescita personale è un viaggio continuo e spero che il mio percorso possa ispirare e guidare chiunque desideri intraprenderlo. 

Puoi davvero trasformare la tua vita, conquistando una maggiore consapevolezza, felicità e realizzazione personale. 

E credimi, è un viaggio che vale davvero la pena intraprendere.

P.

Inizia ora la tua crescita

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Come la crescita personale mi ha salvato la vita 

In questo articolo ti racconterò la mia storia e come ho superato le mie difficoltà nel mio percorso di crescita personale e professionale. Ti rivelerò tre preziose lezioni che ho appreso nel corso della mia vita. Ma prima lascia che te lo dica…Mai mi sarei aspettato di arrivare a parlare di crescita personale. Ma è dannatamente vero: mi ha proprio salvato! O almeno…Mi ha aiutato a ritrovare la strada quando mi sono sentito completamente perso. Lascia che ti racconti…

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